22 novembre 2016

Le potenzialità dello sport


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di Giorgio Gasperoni
Lo sport, come evidenzia il rapporto dello “Sport for Development International Working Group” (SDP IWG) (2008), possiede caratteristiche uniche che consentono di aggiungere un plusvalore ai processi di sviluppo e di ricostruzione e mantenimento della pace. Data la sua popolarità universale, lo sport attira partecipanti, spettatori e volontari a prescindere dalle esistenti barriere nazionali, culturali, socio-economiche o politiche.
Come conseguenza, possiede la capacità di unire le persone. Lo sport è, infatti, basato sulla partecipazione e consente la costruzione di reti relazionali sia a livello della comunità, sia tra governi nazionali, federazioni sportive ed organizzazioni internazionali.
Tali reti devono far proprio il carattere inclusivo dello sport al fine di combattere l’esclusione delle minoranze e promuovere le relazioni, la collaborazione ed il supporto tra i membri della società. Questo processo è favorito dagli insegnamenti positivi che lo sport può trasmettere, come ad esempio il fair play, il lavoro di squadra, il rispetto per l’avversario e le regole, la non violenza, la tolleranza e il senso di giustizia, valori e competenze utili nella vita quotidiana e in ambito lavorativo.
L’insieme di queste caratteristiche e potenzialità consente allo sport di ispirare, motivare e conferire importanza alle persone, costruendo la loro autostima, favorendo la crescita personale e il benessere mentale e fisico, essenziali nei processi di sviluppo.
Molti sport godono di popolarità globale, con un particolare, forte richiamo per i giovani. Ogni comunità nel Mondo ha il suo proprio eroe sportivo favorito.
Lo Sport, può educare il nostro carattere: aiuta a crescere, a sviluppare la fiducia in se stessi, la resistenza allo sforzo, la perseveranza, insegna il lavoro di gruppo, sviluppa il coraggio.
Lo Sport ci incoraggia a dare il meglio come individui e come squadra. Tramite l’unità della mente e del corpo viene espressa una profonda bellezza e bravura.
Esiste, però, anche il lato oscuro dello sport: eccessiva commercializzazione, filosofia di vincere a tutti i costi, interessi personali su tutti gli altri interessi.
Lo sport da solo non può assicurare la pace né risolvere situazioni socioeconomiche complesse; per questo è utile considerarlo come un importante strumento da inserire in programmi integrati, che contengano diverse pratiche volte a raggiungere gli obiettivi di sviluppo.
Si devono escludere gli aspetti negativi che, purtroppo, vengono a crearsi negli ambienti sportivi (rivalità tra tifoserie, doping…) e aspetti commerciali.

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Nelle pagine di questo giornale, riportiamo due esempi di buone pratiche di sport portate avanti dalla UPF, una a San Marino con il progetto “Un calcio per la Pace” ed una a Monza con “Il Trofeo della Pace”, torneo interetnico di calcio.

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