23 agosto 2013

KOINE’ = ECUMENE’

di Renato Piccioni

La “koinè” è la “conoscenza”, cioè il possesso del “sapere” di ogni uomo, nei limiti dell’uomo della strada,
senza pretendere che sia riservata ad una élite di soli acculturati o specialisti delle varie branche della cultura.
Possedere una conoscenza di medio-alta formazione, consente, di per se, mettere al servizio del pensiero umano, molti rami dell’albero della conoscenza ancorché, ovviamente, non tutti.
L’uomo, esercitando il suo pensiero, stimolato dalla “curiosità” di capire, può fornire a se stesso, i prodromi di una filosofia del vivere, che lo pungoli a cercare la via che può far giungere l’umanità ad una sorta di “ecumenismo” laico, nella condivisione di una laicità “democratica”, che produca un rapporto interpersonale speciale, in quanto fortificato dalla convinzione che tutto può essere giovevole al viver comune, solo quando basato nel rispetto di ogni e qualsiasi fede religiosa, o filosofia laica.

La Sapienza Etica e la sfera sessuale

I principi non sono religiosi. Non possono essere acquistati o venduti

di Giorgio Gasperoni
Rielaborato dall’iniziativa dell’Educazione del Carattere

Soprattutto nella cultura dei media odierni, la sapienza etica deve includere la letteratura mediatica - la capacità di pensare criticamente tutte le forme dei media. Ci sono molti buoni siti web sulla letteratura dei media dove i genitori e gli insegnanti possono trarne vantaggio.
Come parte della formazione alla castità, la letteratura mediatica dovrebbe insegnare agli studenti a fare domande del tipo: la TV e i film ritraggono il sesso realisticamente - così com'è nella vita reale? Il sesso sullo schermo non viene quasi mai raffigurato con le successive conseguenze come la gravidanza al di fuori del matrimonio, la povertà del genitore singolo, l'aborto e le sue conseguenze delle malattie trasmesse sessualmente, l’infertilità, o le ripercussioni emotive e spirituali del sesso al di fuori del matrimonio.

16 agosto 2013

L’Educazione del Carattere nel Campo Sessuale

di Giorgio Gasperoni
Nel suo famoso, Marshmallow Test, lo psicologo Walter Mischel, dell'Università di Stanford ha proposto a
bambini di 4 anni un accordo: se potevano aspettare 15 minuti prima di mangiare un bel marshmallow, quando lui sarebbe ritornato da una breve assenza, avrebbero ottenuto due marshmallow. Ma se avessero mangiato il marshmallow prima che lui fosse tornato, ne avrebbero ottenuto solo uno (Nel filmato verranno esaminati gli interessanti risultati di questo studio).
Attraverso la
storia, l'autodisciplina, il controllo dei nostri impulsi, appetiti e passioni, è stato considerato un segno di buon carattere. Nel suo libroThe Moral Sense”(Il Senso Morale), il politologo James Q. Wilson osserva che Aristotele ha classificato la temperanza, con la giustizia e il coraggio, come qualità del carattere che sono sempre state ritenute da chiunque come buoneWilson commenta:
“Si tratta di una
caratteristica notevole della società umana che la maggior parte delle cose che sono il meglio per noi, cioè, con le maggiori probabilità di produrre una genuina felicità duratura - ci impongono di rinunciare a qualche piacere immediato. Il successo in una professione richiede studio; il successo nella musica richiede molta pratica; il successo nell’amore romantico richiede il corteggiamento, una reputazione di onestà richiede rinunciare alle tentazioni, il rispetto e l'affetto dei nostri figli adulti richiedono lunghe ore d’impegno dedicato a loro quando erano bambini. L’autodisciplina sessuale ci pone davanti a sfide speciali”.

Mischel sostiene: la capacità di regolare un impulso nel perseguimento di un obiettivo è una capacità che influenza lo sviluppo di molte altre capacità importanti.


A margine del fattaccio avvenuto a Roma alla Stazione Termini!

Ormai è in grave pericolo la sicurezza dei cittadini, anche, nelle strade!

di Franco Previte

Ancora una volta giunge alla ribalta della quotidianità uno di quei episodi che non vogliamo vedere né sentire,
ma che purtroppo avvengono.
Questa volta il fattaccio è accaduto a Roma alla Stazione Termini dove un turista marocchino di 70 anni è stato ucciso senza alcun apparente motivo e soprattutto in pochi istanti a calci e pugni da un 24 enne B.M. con problemi psichici, infierendo contro di lui una volta a terra.
Pare che il giovane, autore di questa grave aggressione, si sia allontanato dalla sua residenza di Avellino dove era seguito dai medici con cure farmacologiche e dai familiari per assicurarsi che seguisse la terapia di cura, ma con precedenti di violenza sessuale di gruppo, lesioni ed altro. 

10 agosto 2013

Fra riconciliazione e dolore delle vittime, i 25 anni della rivolta studentesca birmana


AsiaNews | 08 agosto 2013

Oggi il Myanmar celebra il giubileo d’argento di “Generazione 88”, il movimento simbolo dell’opposizione contro i militari. Uno dei leader, auspica “giustizia e riconciliazione”, senza rinunciare alla verità. E chiede di risolvere il problema “etnico”. Ma resta ancora vivo il dramma dei morti e le sofferenza delle famiglie.

Yangon -- Fra appelli "alla giustizia e alla riconciliazione" e il dolore di genitori che non dimenticano il dramma di una figlia uccisa dalle pallottole dei militari, in Myanmar si celebra oggi il giubileo d'argento della rivolta studentesca, passata alla storia come "l'8-8-88". Nell'agosto di 25 anni fa hanno preso il via manifestazioni di piazza che inneggiavano alla democrazia guidate da un manipolo di studenti, represse nel sangue dalla dittatura al potere. Una delle pagine più nere della ex Birmania, che oggi sembra avviata verso un cammino di riforme e aperture ai diritti civili; tanto che persino la leader dell'opposizione e Nobel per la pace Aung San Suu Kyi - 15 degli ultimi 21 anni agli arresti domiciliari per ordine dei generali - può vantare un seggio in Parlamento.

5 agosto 2013

Le miserie dei soliti “noti” ed i vantaggi degli insoliti “privilegiati”!

di Franco Previte
Le problematiche dell’economia e della vita sociale italiana, malgrado che ci inducono intensamente a

In questa atmosfera di sordide vicende sorgono:
mani che si “protendono” a riempirsi di tutto,
mani che “pretendono” di essere legalizzate nel gesto possessivo,
mani “arraffanti” che raschiano il fondo della cassaforte ripulendola,
mani , inimmaginabili, ma che possono compiere quei “disastri”.

Birmania, le foreste di teak nelle tasche dei generali

L'Unità | 4 agosto 2013

Di Ella Baffoni
La fatica e la polvere. Il caldo e la foschia. In «Giorni in Birmania» George Orwell li racconta come sfondo alla irresistibile caduta del colonialismo inglese. In filigrana c’è anche la distruzione delle foreste primarie del paese, vera ricchezza del Myanmar: il protagonista John Flory dirige un’impresa di taglio di tronchi di teak, e ne mostra le condizioni caotiche e primitive.

Dissidente birmano: coi militari (ancora) al governo, né riforme né democrazia

AsiaNews | 2 agosto 2013

In una cerimonia in ricordo delle vittime del carcere di Great Coco Island, l’ex prigioniero politico Hla Nyo accusa: “Nessun cambiamento reale nel Paese”. Egli critica il presidente che parla di democrazia, mentre continuano “confische” e abusi. Duro anche Ne Win, cofondatore della Nld, oltre 20 anni in prigione: "Con l’esercito al potere, restano le torture in carcere per gli oppositori".

Yangon (AsiaNews) - Il popolo birmano "deve ancora vedere cambiamenti reali" nel governo che, a dispetto dei "tentativi di riforma", resta pur sempre sotto "lo stretto controllo della cerchia militare". È quanto afferma Hla Nyo, ex detenuto politico, sopravvissuto alle durissime condizioni carcerarie del penitenziario di Great Coco Island, famigerata colonia penale al largo delle coste del Myanmar.

Jakarta: doppio attentato in un tempio buddista, tre feriti

AsiaNews | 05 agosto 2013

Finora nessuna rivendicazione ufficiale del gesto. L’attacco potrebbe essere una risposta alle violenze contro i musulmani Rohingya in Myanmar, nazione a maggioranza buddista. Condanna dal ministro per gli Affari religiosi: "L’attacco non rispetta il Ramadan, mese sacro per i musulmani".

di Mathias Hariyadi
Jakarta -- Le forze di sicurezza indonesiane stanno interrogando otto testimoni oculari, che potrebbero fornire dettagli utili a indentificare l'attentatore che ieri ha fatto esplodere due piccoli ordigni in un tempio buddista della capitale. La carica esplosiva, di lieve entità, ha causato il ferimento di tre persone, ma non si sono registrate vittime. Suryadharma Ali, ministro per gli Affari religiosi, condanna il gesto perché "non rispetta la santità del mese sacro di Ramadan"; egli parla di gesto "maledetto e barbaro" e auspica che venga fatta giustizia. Fra i resti degli ordigni gli inquirenti hanno rinvenuto alcuni messaggi e slogan, che inneggiano alle violenze confessionali contro i birmani (in larga parte buddisti), ritenuti responsabili di violenze e persecuzioni contro la minoranza musulmana Rohingya in Myanmar.

2 agosto 2013

Cina-Birmania e l'accordo sull'energia

Panorama | 31.07.2013
Il nuovo gasdotto - oleodotto birmano alleggerisce la posizione di Pechino dal controllo americano sullo
stretto di Malacca.Ci sono voluti tre anni di lavori, ma domenica scorsa il gasdotto – oleodotto che collega la Birmania alla Cina è stato inaugurato ufficialmente a Mandalay. Dietro al progetto, in realtà, c’è molto di più della fornitura di energia, perchè le nuove condutture liberano una parte del fabbisogno energetico cinese dal controllo della potenza americana. Salutato come un’operazione che rafforza la “Paukphaw”, ovvero l’amicizia “fraterna” fra Cina e Birmania, il gasdotto e l’oleodotto sono la chiave per aggirare quello che il presidente Hu Jintao aveva definito come il “dilemma della Malacca ”, ovvero, la dipendenza dal canale di Singapore per la fornitura di greggio. Il canale, infatti, è presidiato da navi della Marina Americana, considerate una potenziale minaccia alla fornitura di energia alle economie dell’Asia, dipendenti dall’invio di greggio dal Medio Oriente e dall’Africa.